Chris Wilder, il mago di Sheffield


Chris Wilder

Probabilmente non tutti conoscono quest’uomo. 52 anni, inglese, il suo nome è Chris Wilder, allenatore dello Sheffield United. Nel 2016/17 preleva la squadra in League One, la nostra Serie C e in tre anni riesce a portarla in Premier League. Per questo motivo è stato premiato dalla League Managers Association come miglior allenatore britannico della scorsa stagione. Non Klopp, vincitore della Champions e neanche Guardiola, trionfatore in Premier… Il suo credo tattico si basa sul 352, schema che ha cominciato ad adottare proprio coi Blades in League One. Ma non è un 352 canonico, Wilder è riuscito a creare un modulo propositivo ed efficace, del tutto innovativo, basato su continui movimenti e sovrapposizioni che rendono la squadra molto imprevedibile e in grado di far male con ogni elemento a disposizione. La chiave e la vera innovazione consiste non nelle sovrapposizioni dei terzini ma dei difensori centrali. Viene così a crearsi una sorta di doppio binario sulla fascia che permette di allargare le difese avversarie e creare spazi per i centrali o il trequartista. Questo tipo di atteggiamento permette di avere maggiori soluzioni in fase di attacco e una copertura adeguata in caso di ripartenze degli avversari. Chi volesse analizzare una partita dello United, può benissimo notare che in fase di possesso, a seconda dei vari movimenti dei giocatori, vengono a crearsi una serie continua di triangoli che rappresentano le opzioni in fase di possesso palla, il tutto attuato con grande intensità e voglia di creare alternative al portatore di palla. In questo modo Wilder ha cominciato una scalata che continua tuttoggi. Nel momento in cui scrivo questo post, lo Sheffield United è sesto in Premier, a un punto dal Tottenham e cinque dal Chelsea che rappresenta la zona Champions. Ora potete capire bene la portata di questa impresa, considerando anche che la rosa gestita dal tecnico non è formata da grandi nomi.

 

Il portiere Dean Henderson (1997, in prestito dal Man Utd) è stato riconfermato titolare anche in Premier dopo aver giocato tutte le 46 partite di Championship nella scorsa stagione. In quella attuale ha conquistato anche la nazionale inglese, senza però aver mai debuttato. E’ cresciuto parecchio in queste due stagioni ed è prodigioso quando è in giornata. Sarà curioso sapere cosa decideranno i dirigenti dei Red Devils quando terminerà il prestito a fine stagione.

 


Dean Henderson

 

L’importantissima linea difensiva è formata dal nazionale irlandese John Egan (1992), Chris Basham (1988) e Jack O’Connell (1994), praticamente la stessa schierata da Wilder la scorsa stagione in Championship. Basham e O’Connell sono addirittura titolari dai tempi della League One. I ruoli sono ben chiari, mentre Basham rimane il perno fisso della difesa, gli altri due hanno il compito di sovrapporsi a turno sulla fascia.

 


Jack O’Connell

 

Il potente nazionale irlandese Enda Stevens (1990) e l’esplosivo George Baldock (1993) entrambi in squadra dalla stagione 2017/18, sono i due terzini che devono coprire tutta la fascia e alternarsi coi difensori centrali.

 


Enda Stevens

 

A centrocampo Wilder si affida a tre suoi fedelissimi. Il nazionale nordirlandese Oliver Norwood (1995), uno dei leader della squadra, capace di distribuire il gioco ma anche di fare legna e calciare ottimamente le punizioni. Il mancino scozzese John Fleck (1991), brevilineo e dotato di grande esplosività, è un guerriero instancabile che sa anche impostare e rendersi pericoloso con potenti tiri da fuori. John Lundstram (1994) è il terzo perno di un centrocampo ricco di personalità, lui unisce potenza e capacità di inserimento notevoli ma di questi sarà probabilmente lui a cedere il posto al grande acquisto invernale di quest’anno, il norvegese Sander Berge (1998), acquistato per 22 milioni (la più alta cifra mai versata dai Blades) dalla squadra belga del Genk. 1 metro e 95 di classe e potenza, è da considerare un centrocampista totale, in grado di essere efficace in entrambe le fasi, oltre a possedere una buonissima visione di gioco.

 


John Fleck

 

In attacco è lotta a tre tra l’irlandese David McGoldrick (1987), ancora a secco quest’anno ma importante nel lavoro sporco davanti, la torre scozzese Oli McBurnie (1996) prelevato dallo Swansea questa estate, autore di 4 reti finora e il francese Lys Mousset (1996), il più rapido e dotato atleticamente ma anche il più prolifico con 5 gol.

 


Lys Mousset

 

Prima dell’inizio del campionato, la squadra era ultima come valore complessivo secondo Transfermarkt ed era chiaro quanto il gruppo a disposizione di Wilder fosse privo di qualsiasi esperienza ad alti livelli ma in quattro stagioni, il tecnico ha saputo creare una macchina quasi perfetta. Questo dovrebbe far pensare quanto nel calcio a volte le idee e il coraggio, anche senza grandi risorse, possano portare a traguardi inimmaginabili.

 

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